COME CONTRARRE LE MIGLIORI MALATTIE VENEREE

Un veloce saggio-vademecum storico-didattico sul perché delle malattie veneree, sui meccanismi biologici che ne garantiscono la trasmissione, sugli aspetti sociologici ed etici alla base del rinnovato interesse che fin dai primi anni novanta ha coinvolto la gioventù europea. Leonora Trasganey, socio-immunologa di vasta fama, ha subito l'amputazione del 67% del corpo per una devastante forma di gonorrea dovuta alla volontaria assunzione di una enorme dose di Neisseria gonorrhoeae  nel 1978, durante il suo dottorato di ricerca all'Università di Orio al Serio.
Provando sul mio corpo l'azione dei batteri ho avuto modo di entrare a diretto contatto con il virus, di conoscerlo e apprezzarne la raffinata eziologia”. Ne viene fuori un saggio dagli importanti risvolti non solo medici ma anche antropologici, didattici ed etici, un lavoro che insegna, con un linguaggio scientifico e delicato al tempo stesso, a riconoscere ed apprezzare i diversi virus in circolazione, a renderci umili difronte i preconcetti, a saper rico
noscere e quindi scegliere la “nostra” malattia venerea.



COME CONTRARRE LE MIGLIORI MALATTIE VENEREE
GION&GION
524 pag. 21,00€

LO SPERMA NELL'ARTE VENETA

Monumentale saggio riedito a distanza di centotrentanove anni dall'edizione originale, il capolavoro di Luiggi Palo Salonicco è arricchito da centinaia di immagini assenti nelle precedenti edizioni, e dal testo a fronte in aramaico.
L'enciclopedico lavoro nacque da una scommessa con lo storico dell'arte Giovanni Morelli sulla possibilità di riconoscimento della paternità dell'opera basandosi sulla disamina cromatico-lineare dei brani di sperma di cui abbonda l'arte veneta in special modo dalla prima metà del settecento, periodo nel quale diminuisce l'influenza dalla chiesa nell'arte pittorica italiana, e abbonda la produzione di cicli  pubblici e privati di anonimi artisti di provincia.
Dai più grandi capolavori del Tiepolo, Guardi e Canaletto, Palo Salonicco passa alle attribuzioni di opere, ormai confermate da tempo, a centinaia di minori come Ersilio Cagnotta e le sue decorazioni per il bordello di Mestre, Fra Grenzo Spalletta e il suo ciclo sull'onanismo biblico della chiesetta di monte Carpacchia, Pier Curzagna l'immenso decoratore degli affreschi della “Schola de li Scroti” a Venezia, Luglio Castrenze-Bencivregna-Stecchi di Crimea e le absidi delle cappellette della famiglia dell'astronomo Giovanni Santini nella Villa Grimani Vendramin Calergi Valmarana, e tantissimi altri.

LO SPERMA NELL'ARTE VENETA
SGARROZZI
3256 pag. 102,75€

NECROLOGIUM

#2

Addio al rabbino Kashwa Zalman Bellomo (1935-2013), assasinato da un carlino in un panificio di 
Pazardžik. I parenti lo ricordano in tenera età quando fece da guida alla propria famiglia durante la fuga in America (a piedi) dalla Germania nazista, quando fu vincitore del premio "il più bel rabbino di Sassonia in terra straniera", quando divenne famoso negli anni 60 a Broadway per aver interpretato il cowboy Curly McLain che canta tutta la Torah nello spettacolo "viva Abramo", siparietto che si teneva nei cinema prima della proiezione di Mister Hobbs va in vacanza. Al suo ritorno in Europa si trasferì a Sofia dove, per quanto fosse già un rabbino certificato e di somma sapienza, non fu del tutto apprezzato dall'ortodossia ebraica per via del suo passato tra i palcoscenici di Manahattan, venne quindi inizialmente usato come bussola da Gheorghi Matarski, il fondatore della geologia bulgara, il resto è storia.
Gli ex alunni lo ricordano con noia.

I FILES SEGRETI DEL CONCILIO DI TRENTO

Il primo ed ultimo avvincentissimo saggio-reportage sulla verità che la moderna storiografia di stampo cattolico ha sempre nascosto sul Concilio di Trento.
Lenin Castrofonte, condannato al rogo in contumacia a Roma nel 1992 ma scampato grazie ad una legge scritta a matita ritrovata in calce tra il ventiquattresimo e il venticinquesimo articolo dello Statuto Albertino, è entrato in possesso di alcuni antichi prototipi di floppy disk in cuoio del XVI secolo contenenti gli appunti originali per la prima stesura della “Istoria del concilio tridentino” di Paolo Sarpi.
Gli antichi files contengono una lunga lista di nomi, fino ad oggi taciuti, di cardinali e priori accusati di favorire “ in nero” la potentissima centralizzazione politica della chiesa romana e la predominanza della figura del Papa su quella del concilio, nonché le anteprime dei titoli inseriti nella black list “Index librorum prohibitorum”, l'enorme lista di sgualdrine papali, le fatture false emesse a nome di sedicenti architetti per la costituzione dei ghetti per gli ebrei secondo il volere papale, i documenti che attestano l'esistenza di un unico centro di edizioni appartenente a Paolo IV che giustificherebbe la mossa del concilio di vietare la pubblicazione di 45 diverse Bibbie, l'intestazione allo stesso Papa di carrozze di lusso e cavalli di razza illegalmente importati, e tanto altro. Un tour de force tra le illegalità ecclesiali del XVI secolo.
Questo primo saggio-inchiesta-verità di Castrofonte ha già vinto il premio Peppe Scornamiglio per la “miglior prima opera forse falsa”.

“opera da bruciare” Sanchez Sanniti  (L'osservatore Romano)
“assolutamente vero” Silvio Miccikè  (Cronaca Vera)
“accattatevillo” Sophia Loren


I FILES SEGRETI DEL CONCILIO DI TRENTO
PERNIGOTTI ED.
987 pag. 48.00€


NECROLOGIUM





1# SARLAZO MUGNEGO 1914-2013

E' venuto a mancare oggi Sarlazo Mugnego, inventore del concetto di "mah!" applicato al Paradosso di AbileneAmabile e gentile, amici e parenti lo ricordano mentre invecchia immobile sulle sedie di cartone che amava costruire al buio del suo piccolo appartamento. Intellettuale timido ma estroverso, a soli 8 anni diede la sua giovinezza al servizio militare presso la Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale per un periodo di 67 ore, al termine delle quali aveva già elaborato gran parte delle sue teorie sul tempo.
Giovine studente all'Università di Trento si laureò nudo in Filosofia e teocrazia, con una tesi su "l'inutilità dei tessuti di lana grezza nell'abbigliamento di Carlo Michelstaedter". Sostenitore del Fascismo seguì le masse nell'adorazione incondizionata al duce fino al 1997, anno in cui l'assiduo meditare sul Paradosso di Abilene lo portò alla teorizzazione del "mah!", il resto è storia.
I condomini lo ricordano con affetto.


LA VARIANTE DEL PROLASSO

Diogene da Sinope, Egesia da Cirene, Schopenhauer, Luigi Brozzura, Ello Vitalaporca.
Tutti pensatori cinici o tendenti al cinismo che hanno in comune una specifica patologia, il prolasso rettale.
Werszenj Mario Kiauwakashanna, rettore dell'università di Triscina Mare, prolifico studioso di filosofia dell'inconscio e maieutica applicata all'economia dei paesi in sviluppo, ha studiato per anni il rapporto tra la presenza del prolasso anale e la produzione di un particolare tipo di endorfine, le “brozhno cajorne” meglio note come “p-kr 12a”, le quali, oltre ad avere le normali cratteristiche fisiologico-analgesiche, sembra che riescano ad influire in maniera inequivocabile sulla visione cinica dell'essere.I 28 anni passati sullo studio della filosofia pre e post socratica presso l'Università di Kigali in Ruanda, la lungimiranza nell'arte della produzione di birra artigianale, l'enorme quantità di test attitudinali e “oroesplorativi” “fatti in casa”, nonché una lunga serie di riesumazioni di salme e conseguenti analisi del dna, quando possibile, avvalorano scientificamente la tesi. Il testo chiaro, profondo, coltissimo ed ironico come sempre, segue “Emorroidi beate” e “Il logos anale nella Scuola di Efeso”, chiudendo la trilogia di studi sul rapporto tra gli orifizi evacuanti e il pensiero colto non dominante.


“ un opera inutile ”, Pippo von Wacom (Il Foglio)
“ un opera utile”, Enzo Aggravente (Scacchi&preludi)
“assolutamente intima” Umberto Eco
“a quest'ora ho fame” Jennifer Stevejobs (Filosofia e Tantra)
“un testo fondamentale” Padre Maria Kirckohwer (L'avvenire)


LA VARIANTE DEL PROLASSO
Mayullo editore.
217 PAG. 56€