domenica 30 giugno 2013

FRAMMENTI DI IDEOLOGIE SATANICHE NELLA DANZA CLASSICA

Singardo Maria Mistretta, storico Mastro d'Ascia di Palazzo Chigi, è da sempre uno dei più controversi studiosi di danza classica. Quest'ultimo lavoro, premiato al Festival di Sannitta, apre nuovi orizzonti all'ermeneutica delle danze ponendo l'accento su voci che finora erano apparse prive di fondamento. Da pericolosi studi su testi classici di etnocoreologia, satanismo avanzato, antropofagia e storia acuta della danza, Mistretta giunge a conclusioni a dir poco sconcertanti. Ricostruendo una particolareggiata storia della danza lo studio si sofferma su alcune forme in particolare, come il tardo salterello franco-torinese nel quale, ancor più che nelle grezze scuole medievali, si rintracciano le prime avvisaglie di un “legislatura satanica dei movimenti in crescendo”. Il capitolo sul cinquecento si apre con una disamina di nuovi e mai pubblicati documenti su Pompeo Diobono il maestro che aprì la prima scuola di danza in Europa e ritenuto da Mistretta il più grande satanista fraudolento del suo tempo. Ricchissimo anche il capitolo sulla simbologia numerica cabalistico-satanica delle sei posizioni base o dei 90° di rotazione della coscia rispetto all'asse del corpo nel “malefico en dehors”. Un testo densissimo di sapere che porta il lettore ad una nuova e terribile visione della danza, e che  Arcadio Zauberflote non ha esistato a definire “un capolavoro assoluto della etnocoreologia applicata alle cose false”.


FRAMMENTI DI IDEOLOGIE SATANICHE NELLA DANZA CLASSICA
TUBERCOLOTICA
456 pag. 28.00€